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Ripristinare occhi rossi e secchi: ecco come fare

Gli occhi rossi derivano da una dilatazione dei vasi sanguigni a livello del bulbo oculare. In parole semplici, la parte bianca dell’occhio appare rossa e provata. Esistono numerosi fattori che possono scatenare tale fenomeno ma solitamente non è il caso di preoccuparsi, a meno che il rossore non persista per troppo tempo e richieda un’analisi più approfondita. Ad ogni modo, si può capire se ciò che sta accadendo ai bulbi oculari è grave o meno tenendo presente 3 fattori: quanto è arrossato l’occhio, se è presente dolore oculare o visivo, se vi è sangue o macchie di sangue nell’occhio.

Quella degli occhi secchi, invece, è una vera e propria sindrome da non sottovalutare. Le lacrime sono composte da tre strati: strato mucinico, strato acquoso e strato lipidico. Ognuno di questi strati ha una funzione specifica. Il primo fa sì che le lacrime siano distribuite per tutto l’occhio, il secondo espelle polveri o sostanze irritanti venute a contatto con il bulbo oculare, mentre il terzo regola l’evaporazione dello strato acquoso. Tutti e tre gli elementi, quindi, sono fondamentali per la salute dell’occhio. La secchezza dell’occhio, paradossalmente, si presenta quando si verificano due fenomeni opposti ma, allo stesso tempo, colpevoli in egual misura della sindrome: scarsa lacrimazione o eccessiva lacrimazione, quest’ultima caratterizzata da una veloce evaporazione dello strato acquoso che, quindi, lascia l’occhio arido.

Sintomi e cause di occhi rossi e secchi

Tra le cause e i sintomi meno preoccupanti di arrossamento agli occhi troviamo:

• Esposizione all’aria secca

• Esposizione eccessiva al sole senza protezione

• Esposizione ad ambienti polverosi

• Presenza di corpi estranei nell’occhio che hanno irritato il bulbo oculare

• Allergie a pollini, pelo di animale o ad altro

• Influenza

Nei casi appena descritti, l’emorragia oculare non è grave e dovrebbe risolversi in circa 2 settimane. Al rossore potrebbe accompagnarsi del prurito che è possibile debellare con del semplice collirio alla camomilla.

I seguenti, invece, sono fenomeni da tenere sotto osservazione medica:

• Glaucoma acuto: indica un aumento della pressione oculare e può generare danni alla vista

• Corpo estraneo: a volte ci sono agenti esterni che entrano nell’occhio e sono difficili da rimuovere. In tal caso, restano dove sono e continuano a graffiare il bulbo oculare che ne risente, talvolta, con infiammazioni che danno luogo a nausea, vomito e mal di testa

• Consumo di droghe: può portare al sanguinamento oculare

• Ulcera corneale: è un’infiammazione della cornea di origine virale o batterica

• Congiuntivite: disturbo denominato ‘degli occhi rosa’, perché è questo il colore che assume il bulbo oculare a causa di un’infiammazione di membrana, palpebre e superficie oculare. Un altro sintomo associato è la lacrimazione

• Blefarite: irritazione dei follicoli cigliari e palpebrali

Come anticipato, se il rossore non si risolve in 1 o 2 giorni ma, anzi, persiste insieme a dolore, prurito e problemi alla vista, allora bisogna rivolgersi allo specialista.

La secchezza oculare può durare per un tempo variabile e può verificarsi per due motivi:

• Deficit lacrimale: le ghiandole non riescono a produrre abbastanza strato acquoso da mantenere l’occhio idratato;

• Evaporazione per stati infiammatori: la componente acquosa evapora velocemente perché le ghiandole presenti nelle palpebre, atte alla secrezione lipidica, sono malfunzionanti.

I fattori che contribuiscono alla sindrome dell’occhio secco sono molteplici come l’assunzione di alcuni farmaci (antistaminici, antidepressivi e tranquillanti), malattie sistemiche e disfunzioni palpebrali. Alcuni dei sintomi di tale patologia sono:

• Prurito

• Intolleranza alle lenti a contatto

• Palpebre pesanti

• Stanchezza oculare

• Bruciore

• Visione confusa

• Eccessiva lacrimazione seguita da secchezza estrema

• Arrossamento del bulbo oculare

• Difficoltà nel piangere anche in situazioni emotivamente forti

Se tali fastidi persistono, è importante consultare un oculista onde evitare di incappare in danni ben più gravi.

Quali terapie per occhi arrossati e secchi?

Per quanto riguarda gli occhi rossi, dopo un’accurata visita oculistica, il medico potrà decidere quale terapia applicare. Se si tratta di arrossamento, di sicuro saranno prescritti colliri lenitivi e tanto riposo. Il soggetto, poi, deve resistere alla tentazione di grattarsi dato che tale patologia porta con sé una buona dose di prutito. Se si tratta di allergia, potrebbero essere prescritti antistaminici. Solo in alcuni e rari casi, il medico potrebbe optare per la chirurgia dove ritenuto necessario e in base alla gravità della situazione.

Gli occhi secchi, infine, vogliono una cura specifica in base ai fattori che hanno scatenato la sindrome. Se le lenti a contatto sono il problema principale, ad esempio, il medico potrebbe decidere la sospensione del loro utilizzo in favore degli occhiali da vista. Ci sono, comunque, alcune indicazioni che è possibile seguire per evitare di incappare in questa problematica:

• Evitare ambienti eccessivamente secchi. Se proprio non se ne può fare a meno, ricordarsi di umidificare con regolarità la zona oculare con gli appositi colliri;

• Fare attenzione a non passare troppo tempo in ambienti umidi. Lo stesso discorso vale per quelli ricchi di polvere o dove si fuma;

• Evitare colliri artificiali e che contengono conservanti;

• Mangiare più frutta e verdura e idratarsi adeguatamente ogni giorno bevendo molta acqua;

• Usare occhiali da vista o da sole per proteggere adeguatamente gli occhi, anche lateralmente se possibile.