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Riprendersi dall’insonnia e tornare a riposare sereni

L’insonnia non è un fenomeno da prendere sottogamba. Si tratta di una vera e propria sindrome che deve essere curata. Il mancato riposo si manifesta in diversi modi e non solo stando a letto senza dormire. Esso è un fenomeno invalidante per la quotidianità di chi ne soffre. Svegliarsi prima dell’alba, addormentarsi a notte fonda dormendo solo poche ore, spossatezza e risvegli frequenti nella notte sono tutte manifestazioni della patologia.

Un adulto ha bisogno di almeno 8 ore di sonno a notte per rigenerare mente e corpo. Anche se l’individuo avverte la stanchezza, l’insonnia non gli permette di addormentarsi e ricaricare le energie adeguatamente. Il disagio arriva perché la giornata passa tra stanchezza e irritabilità ed è intaccata in ogni sua attività, seppur minima. La mancanza di sonno arriva soprattutto con l’avanzare dell’età ed è meglio correre ai ripari il prima possibile.

Se il fenomeno regredisce in pochi giorni, allora si parla di insonnia acuta in quanto legata a periodi particolarmente stressanti. Se, invece, il disturbo sopraggiunge almeno 3 volte a settimana per diversi mesi consecutivi, allora ci troviamo dinanzi a un caso di insonnia cronica.

Perché e come sopraggiunge l’insonnia

Vi sono dei fattori che predispongono all’insonnia come genere ed età. Le donne adulte, infatti, tendono a soffrire maggiormente di tale disturbo rispetto agli uomini.

Esistono 2 classificazioni di tale sindrome:

- insonnia primaria: deriva da cattive abitudini come andare a letto tardi, svolgere lavori notturni o avere ritmi stressanti. Solitamente, eliminando tali comportamenti, va via anche la patologia

- insonnia secondaria: è sintomo di malesseri più profondi che devono essere indagati e, in seguito, curati. Tra questi sono da menzionare ciclo mestruale, depressione, ansia e menopausa.

Assumere alcolici e caffeina prima di coricarsi, ricorrere ad alcuni tipi di medicinali o cercare di riposare in ambienti stimolanti e poco rilassanti sono tutti ulteriori fattori che sollecitano l’insonnia.

Il sintomo principale di tale disturbo è, appunto, la carenza di riposo e conseguente irritabilità, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione e grave stress.

Valeriana e passiflora per debellare l’insonnia

Esistono molti rimedi all’insonnia, ma prima di tutto bisogna decidersi a cambiare le proprie abitudini errate. È importante, quindi, rilassarsi un’ora prima di dormire stando alla larga da dispositivi luminosi che stimolano l’attenzione, evitare l’assunzione di sostanze eccitanti come caffeina e teina prima di coricarsi preferendo, invece, tisane rilassanti. Queste ultime sono a base di valeriana, passiflora e melatonina e sono presenti in farmacia anche sotto forma di integratori. Ad ogni modo, se il disturbo dovesse prolungarsi nel tempo, allora è il caso di rivolgersi al proprio medico curante che prescriverà la terapia farmacologica adatta alle esigenze del paziente.