SPESA MINIMA 20€. COSTO DI SPEDIZIONE 2,60€. SPEDIZIONE GRATUITA PER GLI ORDINI SUPERIORI A 99€.

Come guarire dall’infiammazione alle articolazioni

L’infiammazione delle articolazioni è la sindrome conosciuta anche sotto il nome di artrite reumatoide. Essa è un disturbo autoimmunitario che interessa le articolazioni ma che lentamente coinvolge l’intero organismo. Tale malattia colpisce prevalentemente le donne tra i 35 e i 50 anni d’età, ma anche i soggetti geneticamente predisposti e coloro che sono in età avanzata.

Da cosa scaturisce l’infiammazione delle articolazioni

Non si conoscono i fattori specifici che portano l’individuo ad ammalarsi di questa sindrome, l’unica cosa certa è che questo tipo di artrite si manifesta quando un agente patogeno esterno aggredisce l’organismo che, per difesa, innesca una violenta reazione delle difese immunitarie di tipo infiammatorio a discapito delle articolazioni. La natura del bacillo è sconosciuta, ma non è detto sia uguale per tutti. Secondo la scienza, ogni soggetto reagisce in modo diverso ai vari tipi di aggressioni esterne. Alcuni, invece, ritengono si tratti dei virus Citomegalovirus ed Epstein-Barr.

I sintomi del disturbo sono:

- rigidità prolungata

- gonfiore e dolore articolare

- infiammazione

Tali fastidi si avvertono generalmente a livello di mani, polsi, gomiti, ginocchia e piedi. Questi fenomeni sono molto intensi al mattino appena ci si sveglia, ma tendono ad attenuarsi nel corso della giornata. Ad ogni modo, più il tempo scorre e più la malattia progredisce coinvolgendo tutto il resto delle articolazioni causandone erosione alle estremità ossee e deformazioni articolari.

Ulteriori complicazioni possono interessare anche l’apparato cardio circolatorio.

Quali cure per l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide non è da sottovalutare ed è per questo che la visita di uno specialista diventa urgente. I farmaci più utilizzati sono a base di acido acetilsalicilico (ASA) o antinfiammatori non steroidei, capaci di attenuare i sintomi in modo efficace.

Quando, però, l’infiammazione è ad uno stato avanzato, bisogna passare a farmaci più consistenti detti DMARD (Disease Modifying Anti-Rheumatic Drug) in grado di rallentare il corso della malattia. I principi attivi di tali medicine sono sulfasalazina, lefunomide e metotrexato.

Quando non si trova giovamento né dall’una né dall’altra tipologia di farmaco, si può ricorrere ai medicinali ‘biologici’ costituiti da proteine complesse che legano elementi del sistema immunitario, regolandone l’attività e alleviando efficacemente l’infiammazione.

Tali terapie devono essere assunte sotto stretta sorveglianza medica, in particolar modo di un reumatologo.