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Carenza di ferro e magnesio: il sostegno dagli integratori

I sali minerali sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Nulla deve mai mancare, pena gravi conseguenze. In particolar modo vedremo come far fronte alla carenza di ferro e magnesio. Queste sostanze hanno funzioni importanti per il corpo e vanno integrate appena se ne fa viva la necessità. Il ferro, ad esempio, trasporta ossigeno nel sangue e, per questo motivo, è parte fondamentale dell’emoglobina. Il magnesio, dal canto suo, ha molteplici proprietà benefiche per il metabolismo, l’apparato circolatorio e quello gastrico.

Sintomi e cause della carenza di ferro e magnesio

La scarsità di ferro nel sangue è associata all’anemia sideropenica e presenta sintomi molto comuni come pallore, debolezza, unghie fragili e vertigini. Una sana alimentazione è fondamentale per l’assorbimento di tale sostanza. Non solo perché è presente negli alimenti, ma perché ce ne sono alcuni che ne facilitano l’accesso all’organismo e altre che lo bloccano. Un esempio? La vitamina C è amica del ferro, tè e caffè ne bloccano la messa in circolo. Anche una dieta troppo ricca di fibre potrebbe rivelarsi deleteria in questo senso, quindi meglio darsi una regolata. Altre cause di carenza di ferro possono essere abuso di lassativi, sport di resistenza, gravidanza e allattamento.

La carenza di magnesio, invece, può manifestarsi a causa di assunzione prolungata di alcuni farmaci, alterato assorbimento intestinale e perdite di sangue. Altri fattori scatenanti possono essere alcolismo cronico, diarrea e vomito prolungati nel tempo, malattie renali, della tiroide o dell’intestino. I sintomi associati sono tremori, aritmie cardiache, confusione mentale, instabilità nell’umore e incoordinazione muscolare, ma non c’è da preoccuparsi: basta tornare ad assumere regolarmente tale sostanza per stare bene come prima.

Come rimediare alla scarsità di ferro e magnesio nel sangue

Se si sospetta di una carenza di ferro e magnesio nel sangue, la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante che indirizzerà subito verso le analisi del sangue e delle urine. Se questi test sono positivi, allora si può pensare ad una cura adeguata. Quando la sindrome è lieve, basta organizzarsi con piccoli accorgimenti. Prima di tutti si parte dall’alimentazione: una dieta equilibrata, non eccessivamente ricca di fibre e di vitamina C aiuta di sicuro l’assorbimento di tali minerali. Idem per le verdure a foglia verde, ricche di magnesio. Nel caso in cui l’alimentazione da sola non bastasse, in farmacia è possibile reperire numerosi integratori capaci di alleviare i sintomi e ristabilire i livelli di questi sali minerali nel sangue.