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DICLOREUM ANT LOC%SCH 50G 3%
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DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO ARTICOLAZIONI E MUSCOLI SCHIUMA CUTANEA 3% 50 GR

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rnDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO ARTICOLAZIONI E MUSCOLI SCHIUMA CUTANEA

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Dicloreum antinfiammatorio locale 3% schiuma cutanea è un farmaco indicato e consigliato per il trattamento di stati infiammatori e dolorosi.

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Il principio attivo alla base di Dicloreum è il diclofenac, dalle ottime proprietà antinfiammatorie e analgesiche, lo rende indicato per traumi, distorsioni, strappi muscolari e stiramenti.

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L’infiammazione consiste in una risposta naturale del nostro organismo che funge da protezione in quanto consente di andare a limitare il danno subito portandoci in breve tempo verso la direzione della riparazione.

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La risposta infiammatoria che mette in atto il nostro organismo in seguito ad una lesione permette di espellere e distruggere l’agente lesivo e riparare così il tessuto che è stato danneggiato.

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Tutto questo processo parte dai vasi sanguigni che aumentando l’irrorazione porta al gonfiore e al riversamento del fluido andando a generare quello che comunemente viene chiamato edema che è responsabile anche del dolore.

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L’infiammazione può colpire le articolazioni spesso a causa di una vita sedentaria, una posizione scorretta, lo stress psicofisico e anche un’alimentazione sbagliata.

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Le infiammazioni colpiscono anche i muscoli e infatti è una condizione molto nota da chi pratica sport. Spesso si viene colpiti da un’infiammazione muscolare perché non è stato dedicato il tempo necessario per un’adeguata attività di riscaldamento. Inoltre ciò che viene fatto dalla maggior parte degli sportivi è sottovalutare i primi segnali dolorosi continuando quindi nell’attività sportiva. Ciò porta ad una degenerazione dell’infiammazione andando a compromettere la funzionalità delle articolazioni, tendini o muscoli.

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Per cercare di evitare infiammazioni è bene:

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    Mantenersi attivi a qualsiasi età: muoversi sempre, in base alle proprie capacità. Il movimento è fondamentale anche nel caso di infiammazione, ovviamente superato il primo momento di infiammazione acuta. Il movimento quotidiano permette di mantenere mobili le articolazioni e tonici i muscoli.

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    Cercare di evitare un eccesso di stress per le articolazioni, lo sforzo è poco funzionale sia se si tratti di un’attività fisica, sia un movimento ripetuto giornalmente per parecchio tempo.

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    Dedicare sempre del tempo per la fase di riscaldamento dei muscoli prima di qualsiasi attività fisica.  Svolgere questi esercizi vuol dire andare a riscaldare i tessuti dei muscoli e dei tendini in modo da renderli più elastici e pronti per svolgere movimenti più bruschi. In questo modo si prevengono infiammazioni, traumi, contusioni e altro.

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    Fare attenzione all’alimentazione: la dieta sana ed equilibrata è buona regola per l’intera salute del nostro organismo. Per le infiammazioni è bene inserire molto porzioni di frutta e verdura al giorno, cercando di limitare carni rosse e grassi saturi.  Oltre all’alimentazione anche l’acqua è fondamentale in quanto le cartilagini sono costituite prevalentemente da acqua.

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Se l’infiammazione è già presente è indispensabile riposare nella prima fase, quella più acuta e poi riprendere a piccole dosi con il movimento.

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In questa fase è bene farsi aiutare da prodotti come  Dicloreum, apposito per le infiammazioni, che garantisce una rapidità d’azione, e una praticità e comodità dettata dalla presenza della bomboletta. In più si assorbe rapidamente e non unge.

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L’utilizzo di questa schiuma per un periodo limitato di tempo può essere fondamentale per la cura dell’infiammazione. Può essere utilizzato dai 14 anni in su.

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rnIndicazioni

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Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.

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rnControindicazioni

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Ipersensibilità al diclofenac, a uno qualsiasi degli eccipienti, verso l'acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei, nonche' all'isopropanolo; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e isopropanolo; terzo trimestre di gravidanza; bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.

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rnPosologia

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Adulti: applicare il medicinale 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 g in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Il farmaco puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti (14-18 anni): applicare il medicinale 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 g in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Il farmaco puo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Se questo medicinale e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare il medico. Bambini e adolescenti minodi di 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza. Pertanto, l'uso del medicinale e' controindicato. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. Modalita' d'uso: agitare prima dell'uso. Tenendo la bomboletta capovolta, erogare la quantita' desiderata premendo l'apposito erogatore.

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rnAvvertenze

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La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. Il farmaco deve essere utilizzato con cautela in pazienti che hanno avuto in passato una reazione di ipersensibilita' da FANS o analgesici, es. attacchi di asma, eruzioni cutanee o riniti allergiche acute. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS piu' spesso di altri pazienti. L'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Il medicinale contiene potassio sorbato che puo' causare reazioni cutanee locali (ad esempio dermatiti da contatto). Per ridurre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l'uso.

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rnInterazioni

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Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applicazione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. Tuttavia, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.

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rnEffetti Indesiderati

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Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita'.

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rnGravidanza

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La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.

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