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Disbiosi intestinale: sintomi, cura e test

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Dolori addominali, cattiva digestione, stitichezza sono alcuni dei sintomi della disbiosi intestinale. Oggi parliamo di disbiosi intestinale, sintomi, cura e test.

La disbiosi intestinale è una condizione di squilibrio microbico causata da una crescita eccessiva di batteri “cattivi” all’interno dell’intestino, che ne provocano l’irritazione. 

Quando il microbiota, insieme di batteri simbiotici che convivono nel nostro organismo intestinale, si altera, si parla di disbiosi intestinale, un disturbo che può essere causato anche da una cattiva alimentazione ed è correlata a malattie infiammatorie croniche, obesità e colite.

Tipologie di disbiosi intestinali e sintomi

Esistono 2 tipi di disbiosi: fermentativa o putrefattiva.

1. Disbiosi Putrefattiva

La disbiosi putrefattiva è localizzata soprattutto a livello del colon.

È causata da una dieta povera di fibre e/o dall’abuso di antiacidi. Questi spesso utilizzati per combattere l’acidità gastrica, possono causare l’abbassamento del PH fecale, provocando stitichezza.

2. Disbiosi Fermentativa

La disbiosi fermentativa è localizzata a livello dell’intestino tenue. Anche in questo caso una bassa acidità gastrica può aumentare il rischio, così come l’eccessivo consumo di zuccheri semplici e carboidrati raffinati. In questo caso i sintomi possono essere: gonfiore, tensioni addominali, cattiva digestione e alitosi, meteorismo, flatulenza, nausea e vomito, cistiti e infezioni vaginali.

L’irritazione causata dalla disbiosi, infatti, può portare a disturbi legati alla digestione e ad alcune intolleranze alimentari. A causare ciò sono i villi intestinali che, infiammati, non riescono più ad assorbire tutte le sostanze che ingeriamo. Per intervenire su questo tipo di intolleranze è necessario trattare l’infiammazione causata dalla disbiosi utilizzando dei probiotici: batteri che aiutano a regolarizzare le funzioni intestinali, a rinforzare le difese immunitarie e che possono essere assunti in qualunque momento della giornata. 

Tra i prodotti consigliati troviamo:

Enterolactis Capsule un integratore alimentare di fermenti lattici vivi indicato nel ripristino della flora batterica intestinale compromessa da squilibri alimentari e terapie antibiotiche. È preferibile l’assunzione di una capsula prima dei pasti due volte al giorno, con un sorso d’acqua per gli adulti mentre per i bambini una capsula al giorno prima del pasto principale.

Enterolactis bevibile un integratore alimentare di fermenti lattici vivi indicato nel ripristino della flora batterica intestinale compromessa da squilibri alimentari e terapie antibiotiche. Assumere un flaconcino prima dei pasti due volte al giorno per gli adulti e un flaconcino al giorno prima del pasto principale per i bambini.

Lactoflorene Pancia Piatta un integratore alimentare, utile per favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale talvolta compromessa dai disordini alimentari. Si consiglia l’assunzione di 1 busta di prodotto al giorno, preferibilmente prima del pasto principale.

Causa del disturbo

Tra le cause principali del disturbo troviamo:

1. Un’alimentazione sbilanciata ricca di zuccheri, carboidrati raffinati, grassi transgenici e additivi, tipici dei cibi industriali

2. Lo stress

3. Il fumo e l’alcool

4. Poche ore di sonno

Test della Disbiosi Intestinale 

Il test della disbiosi intestinale consiste in un semplice esame delle urine che quantifica la presenza di due sostanze chiamate scatòlo e indicàno. Questi sono dei metaboliti che indicano se si sta seguendo una dieta svantaggiosa per il microbiota intestinale causando poi lo sviluppo di batteri patogeni. Se dalle analisi risulta un eccesso di scatòlo si parla di disbiosi putrefattiva; se, invece, risulta un eccesso di indicàno si parla di disbiosi di tipo fermentativo.

Dopo aver individuato la tipologia di disbiosi si passerà ad un piano alimentare che mira a riequilibrare i vari nutrienti: meno grassi e proteine nel primo caso; meno pane, pasta e dolci nel secondo.

Disbiosi intestinale: cura 

Il cambiamento delle abitudini e uno stile di vita regolare sono necessari per ripristinare l’equilibrio della flora batterica e la funzionalità dell’intestino. 

Per favorire la scomparsa dei disturbi si suggerisce:

1. Evitare cibi ricchi di zuccheri

2. Scegliere cibi freschi e non trattati

3. Limitare l’utilizzo di prodotti industriali pieni di additivi

4. Evitare cereali raffinati come pasta e pane, ma prediligere quelli più ricchi di fibre quali farro, pasta integrale, pane integrale

Prevenzione

Una pratica utile alla prevenzione della disbiosi può essere quella di ripulire il colon dai vari rifiuti tossici.

Ripulire completamente il colon ci dona una sensazione di benessere e leggerezza. Il colon è l’ultima parte dell’intestino, detto anche intestino crasso, dove i rifiuti di scarto passano prima di essere espulsi tramite le feci. Tuttavia spesso non c’è una completa evacuazione ma possiamo avere rifiuti nel colon depositati per anni e spesso per tutta la vita se non si ripulisce. Un colon intasato può causare: aumento di peso, mal di testa, stanchezza, intolleranze alimentari. 

Un ottimo metodo per liberare il colon in modo naturale è quello di fare una dieta ricca di frullati, centrifugati ed estratti di frutta e verdura. Ogni pasto dovrebbe essere accompagnato da una porzione abbondante di verdure che daranno il giusto apporto di fibre e volume alle feci.

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